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Il Labrador

 

Tra i cani da caccia, il Labrador è una delle razze che dimostrano un maggior contatto con l’uomo. Mantiene comunque una certa indipendenza e iniziativa. Le sue doti si esprimono al meglio proprio nei compiti che mettono in risalto questa doppia natura: attenzione all’uomo e intraprendenza.

Il Labrador è un cane molto dolce e affettuoso e di facile apprendimento. Ama stare in compagnia e quindi è un eccellente compagno per tutta la famiglia, bambini compresi. Ama fare passeggiate e nuotate (anche grazie alla “palmatura” delle zampe), attività che adora praticare in compagnia del proprio compagno umano, e si adatta a vivere sia in città che in campagna.

È un cane molto esuberante, sempre pronto al gioco e all’avventura, e sempre felice di apprendere e fare nuove conoscenze. Con uno specifico addestramento riesce a comprendere più di cento parole.

Da cucciolo, è un instancabile giocherellone, sempre pronto a masticare qualsiasi cosa trovi sul proprio cammino.

Non richiede cure particolari ma l’unica attenzione è per l’alimentazione infatti è un gran mangione e quindi deve seguire una dieta ferrea e un buon movimento fisico per evitare che ingrassi.

Chi è?

 

Il Labrador è un Retriever: un cane da caccia il cui compito è riportare le prede abbattute. E’ stato selezionato verso la fine del 1800 dai cani da lavoro in acqua di Terranova. Newfoundland (tradotto come Terra Nuova, Terranova), è una fredda isola vicina alle coste del Canada; ha ospitato per molti secoli i vascelli dei pescatori di merluzzo provenienti da tutta Europa. Nel lavoro, i pescatori venivano aiutati da due varietà di cani: i più grandi Terranova e i più piccoli Labrador.

Il Labrador è stato quindi selezionato come cane da caccia da alcune famiglie nobili britanniche. Il suo compito è seguire il cacciatore senza intralciare, rimanere seduto e attento durante la caccia, memorizzare il punto di caduta delle prede, correre a recuperarle e riportarle al cacciatore. Per la sua abilità nel riporto in acqua e su terraferma, il Labrador ha conquistato presto tutti i paesi di lingua inglese: Stati Uniti, Canada, Australia.

Il carattere poco aggressivo, socievole, giocherellone, addestrabile, la facilità di gestione per il pelo corto e l’adattabilità lo hanno quindi fatto scoprire come cane da famiglia. E’ tra le razze preferite anche nell’assistenza (guida ciechi, pet-therapy, assistenza ai disabili), nelle unità cinofile della Protezione Civile e dalla Polizia nella ricerca di esplosivi e stupefacenti.

Commenti e integrazioni

 

Gli allevatori che si dedicano a sviluppare una razza sulla base di determinate caratteristiche fisiche, morfologiche e psichiche sono guidati da un ideale che a posteriori chiamiamo standard e che diviene poi la guida per gli allevatori futuri e per i giudici. Lo standard può modificarsi nel tempo in relazione al mutare delle funzioni richieste al cane o alla mode. Dal momento che il Labrador nasce come cane da caccia, dovremo tenere in considerazione questo fattore sia per quanto riguarda il suo aspetto che per le caratteristiche mentali. Sono stati probabilmente i colonizzatori delle regioni del Nord America ad osservare per primi una particolare attitudine al riporto in condizioni di neve, ghiaccio e perfino nell’acqua gelida, in un cane di origini tutt’ora sconosciute.

Successivamente, coloro che a partire da questo “proto-Labrador”, hanno prodotto attraverso incroci e selezioni lo standard originale del Labrador Retriever non avevano probabilmente un esemplare ideale su cui basare i loro criteri: infatti, un “Labrador perfetto” non è mai esistito! È solo attraverso un costante confronto tra un Labrador e un altro che ci si può fare un’idea di quello che de-ve essere il cane ideale. Le caratteristiche di seguito riportate ritraggono appunto questo ideale.Il modo in cui il Labrador si muove è strettamente collegato alla funzione per la quale è stato selezionato. Per quanto riguarda il tronco, la conformazione della cassa toracica si differenzia da quella di altri cani per il modo in cui le costole si staccano dalle vertebre dorsali. La costola del Labrador parte quasi orizzontalmente dalla colonna, curvando gradualmente verso il basso e mantenendo una forma a “barile”; questa caratteristica può erroneamente indurre a ritenerlo un cane grasso.

Per meglio fendere l’acqua durante il nuoto le spalle sono leggermente più strette del posteriore. Il collo deve essere forte e abbastanza snello per dare la massima resa, ma privo di giogaia. La struttura del collo e delle spalle è importante per facilitare il sollevamento e il trasporto dei pesi. Il dorso ha muscoli forti ed è compatto. Un dorso troppo lungo è debole, come pure un dorso insellato. Le parti posteriori sono larghe e forti con ottimi muscoli su cosce e natiche. La linea superiore dorsale è diritta e non inclinata verso la coda e gli arti posteriori, così come le spalle, devono avere una corretta angolazione per agire da una parte come molle e dall’altra come ammortizzatori. Inoltre, per facilitare la meccanica di sollevamento e trasporto della preda, la scapola è lunga e inserita all’indietro, mentre l’omero forma un angolo retto con la scapola. Con questa angolazione il cane porta il peso con la spalla e non con la bocca o il collo. Se si lasciasse cadere un filo a piombo dalla punta della spalla, dovrebbe cadere appena dietro il gomito del cane.

Poiché il Labrador deve muoversi sul fango e sulla neve, come sulla ghiaia e sull’erba, il piede deve essere di misura media e piuttosto compatto, in grado di aprirsi su una superficie dove un piede stretto affonderebbe. Inoltre, una membrana interdigitale particolarmente sviluppata “piede palmato” ne favorisce le prestazioni natatorie. La forma del piede è molto importante ed è descritta bene nello standard; questo genere di indicazione concorre a rendere il cane più o meno tipico. Il piede da lepre fa apparire tutto l’insieme del cane “sbagliato” così come un piede da gatto. La coda, grossa alla radice, va gradatamente affusolandosi; ciò è più evidente per la copertura di un pelo molto folto che diminuisce verso la punta; può essere diritta o curva ma mai arricciata. Il manto è liscio e duro in superficie mentre in profondità un sottopelo così folto da risultare difficilmente bagnabile conferisce al Labrador la tipica capacità di affrontare con sorprendente noncuranza l’acqua fredda. Questo manto composito, smussando spigoli e riempendo vuoti, conferisce quel piacevole aspetto rotondeggiante tipico di un vero Labrador. La forma dell’ampia testa suggerisce intelligenza, generosità e gentilezza e non ha nulla di minuto. Il muso è largo e le labbra ben piene sopra i denti canini, dando un’apparenza di rotondità.

Il naso è largo e livellato fino all’estremità, finendo in ampie narici. Sia il muso che l’intera testa devono apparire quando il cane è immerso nell’acqua, ma non devono fenderla bensì galleggiare sulla superficie. Il naso è largo per tutta la sua lunghezza e forma un gradino pronunciato o “stop” dove si congiunge col cranio. Il piano del cranio è parallelo al piano del muso. La testa non deve essere nè troppo corta nè troppo schiacciata. Un buon Labrador nuota quasi scomparendo nell’acqua, si muove con calma e non bagna la preda; così facendo non spaventa gli altri animali che si trovano intorno. Gli occhi e le orecchie devono essere ben protetti: l’occhio avrà un sopracciglio accentuato, l’orecchio non sarà troppo grande nè sottile nè troppo piccolo, in modo da proteggerlo dall’aria e dall’acqua. Un occhio troppo sporgente o grande è esposto a tutti i pericoli esterni, come colpi, spine, graffi; mentre un occhio troppo infossato non può liberarsi facilmente dai corpi estranei. In molti casi durante l’inverno il tartufo si schiarisce assumendo un’ombreggiatura rosea. Questo è del tutto normale e non è da considerarsi un difetto.

Grande difetto è però un tartufo depigmentato, di colore rosa.Oltre alla conformità allo standard è importante che ci sia proporzione fra le diverse parti anatomiche, facendo sì che all’apparenza il cane risulti equilibrato e armonioso.

Secondo gli esperti

 

 

Reattività

  • Attività: livello basso
  • Eccitabilità: livello basso
  • Affettuosità: livello medio
  • Tendenza all’abbaio eccessivo: livello basso
  • Tendenza alla minaccia di morso ai bambini: livello basso

Addestrabilità

  • Addestrabilità all’obbedienza: livello alto
  • Duttilità: livello alto
  • Giocosità: livello medio/alto
  • Distruttività: livello basso

Aggressività

  • Abbaio territoriale: livello medio/basso
  • Difesa territoriale: livello medio/basso
  • Tendenza all’aggressività verso gli altri cani: livello medio/basso
  • Tendenza a imporsi sul proprietario: livello basso