Ma è proprio vero che i cuccioli dell’est sono quasi sempre malati?

Purtroppo sì, è vero.

Ed è vero perché sono allevati “a basso costo”. Ma questo non significa assolutamente che ci si sforza di venire incontro al cliente per fargli spendere meno!

Significa invece che:

I cuccioli nascono da genitori scelti a casaccio, senza criteri selettivi, perché i test per verificare la presenza di tare genetiche costano cari. Quindi non si fanno. Nessuno controlla le patologie oculari, la displasia dell’anca e del gomito, le malattie cardiopatiche ereditarie. Se i genitori sono affetti non vengono mai esclusi dalla riproduzione (come avviene in un buon allevamento), ma usati (anzi, sfruttati) a più non posso. E i cuccioli ereditano queste malattie.

Le fattrici sfornano una cucciolata dopo l’altra, ogni sei mesi, senza alcun tempo di ripresa: non sono accudite amorevolmente dopo il parto, ma messe lì in attesa del prossimo calore, come in una catena di montaggio. Ovviamente questo debilita immensamente le cagne, e da madri debilitate possono far nascere solo cuccioli deboli.

Per le madri si usa cibo a sua volta a basso costo, e quindi di bassa qualità, che debilita ancora di più le cagne. I cuccioli vengono a malapena svezzati – sempre con cibo di bassa qualità – e poi impacchettati e spediti, perché tenerli più a lungo comporterebbe un costo aggiuntivo che i “cagnari” si guardano bene dal sostenere.

I cuccioli vengono “impacchettati e spediti” intorno ai 30-35 giorni di età, perché a 40 giorni (età in cui risultano più “appetibili” per il cliente) devono già essere in vetrina. Questo significa che non possono essere vaccinati (la prima vaccinazione non si può effettuare prima dei 50 giorni perché non avrebbe alcun effetto, essendoci ancora in circolo gli anticorpi materni). Inoltre, a questa età, il sistema immunitario del cucciolo non è ancora completamente sviluppato, quindi i cani non hanno letteralmente difese contro gli agenti patogeni, i virus, i batteri che possono incontrare sul loro cammino.

I cuccioli, per arrivare in Italia dall’Ungheria o dagli altri Paesi sedi dei canifici, viaggiano per almeno due giorni (debilitati e senza alcuna protezione vaccinale) su camion senza riscaldamento, stivati come galline in gabbiette non igienizzate che hanno visto passare altre migliaia di cuccioli… con i risultati che si possono facilmente intuire.

Perché, allora, i commercianti acquistano i cani dell’Est?

Perché:

  • gli allevatori di qualità, che selezionano con cura e amano i loro cuccioli come se fossero loro figli, ben difficilmente vendono ai negozi.
  • gli allevatori di qualità selezionano anche i clienti. Vogliono conoscerli, sapere chi sono, seguirli lungo tutto il cammino della vita del cucciolo. Questo non sarebbe possibile se i cuccioli venissero consegnati a un rivenditore.

In Italia, ovviamente, non ci sono solo allevatori di qualità (magari!) riconosciuti ENCI, ed esistono anche allevatori che rivendono ai negozi: ma il loro prezzo, per i negozianti, non è mai inferiore ai 250-300 euro.

I cani dell’est costano, ai negozianti, circa 50 euro… e i conti sono presto fatti.

Al’importatore-grossista, così come al rivenditore finale, non importa se qualche cucciolo muore e/o qualcun altro dev’essere sostituito: il risparmio è tale che possono mettere in conto un 50% di decessi senza che questo renda meno remunerativo l’affare… e infatti la percentuale di cuccioli dell’est che non sopravvive all’importazione si aggira proprio intorno al 50%.

Alcuni muoiono durante il viaggio… molti, purtroppo, nelle case dei nuovi proprietari.

Perché sembrano sani?

Eppure i cuccioli in vetrina sembrano sempre in ottima forma! Come possono essere tutti malati?

Purtroppo possono, eccome.

Solo che, appena sbarcati in negozio, vengono immediatamente riempiti di gammaglobuline (e talvolta anche di eccitanti) per “mascherare” la situazione reale, che si manifesta sempre e solo dopo la vendita.

I cuccioli dell’est vengono venduti solo in negozio?

No, purtroppo: anche molti sedicenti allevatori sono in realtà degli importatori. In generale, tutte le strutture che garantiscono la “pronta consegna” di qualsiasi razza di cane sono altamente sospettabili.

Un altro mezzo di diffusione molto noto (e – cosa vergognosa! – addirittura promosso, recentemente, dal TG5) sono le cosiddette “Fiere del cucciolo”, “Cucciolandie” e affini.

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